IPERPIGMENTAZIONE

Come si può determinare la presenza di iperpigmentazione?

La colorazione della pelle è determinata dall’emoglobina, dal carotene e dalla melanina.

L’Emoglobina è la proteina che trasporta ossigeno attraverso il sangue in tutto il corpo. È di colore rosso vivo e con le sue piccole arteriole che arrivano ad irrorare lo strato profondo della pelle, conferiscono alla superficie una colorazione rosata.

Il Carotene è un pigmento vegetale assunto con l’alimentazione che si accumula nell’ipoderma e influisce solo minimamente sulla colorazione della pelle.
La Melanina è il principale pigmento cutaneo da cui dipende la tonalità del colore cutaneo di ogni individuo. L’attività del pigmento melaninico, una volta assorbito dalle cellule della pelle (cheratinociti), è quella, oltre a dare la colorazione, di creare una barriera protettiva contro la penetrazione di dosi eccessive di radiazioni solari UVA e UVB.

Quali sono le cause delle discromie?

Il dott. Franco Elargiu, biologo, imprenditore e creatore della linea SADEA, nell’intervista rilasciata a NT, rivista del settore estetico n 58, risponde che “la discromia può essere considerata una vera e propria patologia cutanea, essendo universalmente riconosciuta come manifestazione di un’alterazione metabolica nella sintesi della melanina”, dunque il relativo trattamento può risultare complesso.

Le cause della discromia possono essere di vario tipo: trattamenti eseguiti in modo non idoneo, tra cui per esempio i peeling medicali o chimici, l’uso inadeguato del laser, l’acne, ì medicinali, il fumo, l’età, la dermoabrasione aggressiva, gli ormoni, la genetica, la gravidanza, il sole, le bruciature da acido urico, la ceretta, ecc.

Di solito, ad ogni manifestazione (in termini fisiopatologici) di modificazione di cromatografia della pelle corrisponde un’alterazione dei rapporti fra melanocita (cellula melanocitaria) e cheratinocita (cellula della pelle) e questa potrebbe rappresentare una delle cause scatenanti di queste condizioni patologiche.

A questo punto sarebbe opportuno procedere con un trattamento depigmentante alla prima comparsa delle macchie: la filosofia SADEA sottolinea che è decisamente importante far seguire ad una detersione nutriente una profonda esfoliazione mediante esfoliante enzimatico e una tonificazione con un Ph adeguato. “Attenzione ad alcuni peeling chimici” avverte il dott Ulargiu nell’intervista (NT n58) “ che danno un risultato pressoché immediato, ma vengono utilizzati, a volte, in modo scorretto con Ph inadeguato e non idoneo”. Ciò può danneggiare la struttura epidermica e/o procurare macchie bianche permanenti, provocando l’inibizione delle cellule melaniniche.

Pertanto è necessario intervenire assolutamente rispettando la struttura epidermica per ottenere un risultato di grande efficacia:

Per fare questo è importante la combinazione di due fattori:

  • Uso di estratti naturali affini alla pelle
    nei prodotti schiarenti della linea SADEA sono presenti solo ingredienti naturali, vegetali selezionati quali l’estratto di veronica officinalis, la malva e l’uva orsina, ingredienti ai quali è riconosciuta una particolare efficacia nell’attenuare la pigmentazione e la produzione eccessiva di melanina. Inoltre questi ingredienti vengono importati esclusivamente dall’Australia in quanto paese ancora incontaminato e poco inquinato, per cui gli estratti vegetali sono più puri e di altissima qualità.
    I prodotti, pertanto, non contengono alcun tipo di paraffine, di petrolati, proprio per essere il più possibili affini alla pelle.

    L’apporto di sostanze attive di ottima qualità comunque non costituisce un’assoluta certezza del risultato se non si segue un protocollo che rispetti al massimo la struttura epidermica, e per questo è necessario un secondo fattore.

  • Tecnologie avanzate che permettano il massimo rispetto di ciascun strato cutaneo in modo da “intervenire contemporaneamente sia sull’intima struttura delle cellule germinative, sia sugli strati intermedi, deputati all’idratazione, sia sull’aspetto degli strati più superficiali” come definito sempre nell’intervista.
    I prodotti SADEA sono formulati attraverso un processo di tipo omeopatico; i sieri hanno un’altissima capacità penetrativa ed è di fondamentale importanza la differenziazione del Ph.

    Solo attraverso la combinazione di sostanze attive di ottima qualità e il rispetto della struttura epidermica (con l’apporto del prodotto specifico per ogni strato cutaneo) è possibile ottenere un ottimo risultato sulle discromie della pelle senza creare nessuna alterazione metabolica delle cellule.


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